Villard: 20

2018-2019

villard 20

tema
In Fragilia: Recostructing through the Waters of Ischia
Villard: 20 intende proseguire la riflessione sulla ricostruzione intesa non soltanto come nuova edificazione o risanamento di un territorio colpito da eventi sismici, ma anche (per estensione) come riqualificazione di territori fragili, le cui criticità sono acuite da rapidi processi di antropizzazione che sovente mettono in crisi l’identità dei luoghi. Il terremoto dell’estate 2017 ha riportato sotto i riflettori l’isola d’Ischia nella sua consistenza di vulcano attivo, evidenziandone l’elevato grado di rischio, causato insieme dalla forte densità degli abitati e dalla non sempre elevata qualità delle tecniche costruttive utilizzate. Ad un anno di distanza dall’evento sismico gli effetti del terremoto si esprimono in un calo del flusso turistico nella stagione estiva appena trascorsa, dato che s’inserisce perfettamente nella ciclica storia dell’isola: la natura vulcanica di Ischia ne ha condizionato le vicende, cadenzando periodi di straordinaria attrattività o di inevitabile repulsione. Un’ansia di ricostruzione pervade l’isola che, appiattita dai media in un’immagine di pericolo ed abusivismo, vede minacciata la sua principale economia. Villard: 20 assume le acque di Ischia come risorsa e chiave di lettura principale per la ricostruzione dell’isola: la diffusione, la varietà e le proprietà terapeutiche delle acque di Ischia costituiscono il corollario della sua essenza vulcanica che più ha inciso nel determinare la vocazione turistica dell’isola, differenziando e specificando la sua offerta rispetto alle vicine isole del golfo partenopeo. Le aree di progetto, individuate nel comune di Ischia, recano in sé temi progettuali specifici che nell’insieme hanno l’obiettivo di aprire l’isola ad un turismo sostenibile, responsabile, aderente alla specificità di un’isola densamente abitata, dove le acque tornino ad ispirare declinazioni di spazi intimi o grandiosi, pubblici o privati. Le sperimentazioni degli studenti di Villard: 20 indagheranno il tema delle architetture per le acque in un senso allargato che muove dall’edificio termale alle opere per la messa in sicurezza dei suoli a rischio idrogeologico.


tappe * i link portano a programmi, documenti, video e immagini di ciascuna tappa
2018
25-27 ottobre | Ischia
13-15 dicembre | Roma
2019
28 febbraio-2 marzo | Genova
marzo | Patrasso
aprile | Venezia
maggio/giugno | Ischia


responsabili Villard: 20
Lilia Pagano, Roberto Serino, Giulio Zuccaro
coordinamento Villard: 20
Lilia Pagano, Lorenzo Dall’Olio, Fernanda De Maio, Georgios Panetsos, Vittorio Pizzigoni
organizzazione Villard: 20
Paola Galante e Maria Lucia Di Costanzo


che cos’è Villard?

VILLARD
seminario itinerante
di progettazione architettonica
dal 1999
un’esperienza universitaria
straordinaria e unica

VILLARD è un seminario itinerante di progettazione architettonica, a cadenza d’anno accademico, che vede coinvolte, in collaborazione con istituzioni culturali ed enti locali, una selezionata gamma di università, italiane ed estere: le scuole di architettura di Alghero, Ascoli Piceno, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Parigi Malaquais, Patrasso, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Venezia e la scuola di ingegneria di Ancona.

Il seminario accoglie fino a 10 studenti per ciascuna scuola partecipante, iscritti agli ultimi anni di corso, selezionati in base a criteri di merito. Il programma prevede la messa a punto di un progetto a tema, che in genere è proposto da amministrazioni comunali o enti analoghi, comunque legati alle realtà territoriali. Il tema viene presentato all’inizio del seminario e sviluppato nel corso delle diverse tappe.

Il viaggio costituisce la struttura portante del seminario, quale strumento di conoscenza delle città ove il seminario sosta. Durante ogni tappa, con l’apporto dei docenti delle facoltà partecipanti, si tengono incontri, lezioni, conferenze, visite guidate e mostre. Ciascuna tappa dura 3-4 giorni. Il lavoro di progettazione viene svolto principalmente negli orari che le singole sedi dedicano al workshop.

L’itineranza del seminario fa sì che gli studenti entrino in contatto con luoghi fisici e culturali diversi, incrociando esperienze e conoscenze con docenti e studenti di altre sedi. Il seminario si conclude con un evento finale: la mostra, con la presentazione e premiazione dei progetti migliori, accompagnata dal tradizionale Villard Party.

Quale strumento duraturo di memoria e condivisione, viene poi dato alle stampe un catalogo, con i lavori degli studenti e gli apporti critici raccolti durante tutto il seminario.

come si partecipa a Villard?

Il seminario accoglie fino a 10 studenti per scuola (seguiti da tutor e coordinatori di sede), i quali s’incontrano nelle diverse città toccate dal seminario, prendendo parte alle manifestazioni previste e costruendo, di tappa in tappa, il progetto che costituisce il nucleo fondante dell’esperienza di Villard.

Ai partecipanti viene proposto un programma articolato di confronti sulla produzione delle facoltà coinvolte, manifestazioni legate alle città ospitanti e discussioni critiche sul tema di progetto.

Si partecipa al seminario rispondendo ad un bando, messo a punto dalle diverse facoltà coinvolte ed esposto nel mese di ottobre di ogni anno, che illustra i requisiti necessari alla partecipazione.

Il bando prevede la presentazione, da parte di ciascun candidato, di un portfolio progettuale e di un curriculum, sulla base dei quali i partecipanti vengono selezionati da apposite commissioni di ciascuna facoltà.

L’esperienza svolta in Villard dà diritto all’acquisizione di crediti universitari o a sostenere, con il lavoro sviluppato nell’arco del seminario, un esame di progettazione.

Il programma generale del seminario, con le date e le attività delle varie tappe, viene pubblicato all’inizio del relativo anno accademico e distribuito, sede per sede, agli studenti selezionati – oltre ad essere diffuso tramite web.

e poi? 

villardinoDal 2007, il prestigioso dottorato internazionale di architettura Villard d’Honnecourt in Architettura, città e design è organizzato dall’Università Iuav di Venezia, con l’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture di Parigi Belleville, la Technische Universiteit di Delft e l’Università di Siviglia.

perché Villard?

Abbiamo scelto il nome VILLARD perché Villard de Honnecourt, architetto dell’età gotica, chierico itinerante, attivo nella seconda metà del Duecento, è stato l’inventore di un’originale didattica dell’architettura, basata sull’esperienza e l’osservazione diretta.

Il suo Livre de portraiture, taccuino di viaggi attraverso le città e la cultura della sua epoca, è al contempo un quaderno di schizzi, una raccolta di modelli e un libro di testo, destinato ai giovani architetti e arricchito dai suoi continuatori.