Villard: 19

2017-2018

tema
Alcamo Marina: Reconstructing The Coastal Landscape.
Villard: 19 intende avviare una riflessione sulla ricostruzione intesa non soltanto come nuova costruzione o risanamento di un territorio colpito da eventi bellici o sismici, ma anche (per estensione) come riqualificazione di territori fragili, le cui criticità sono dovute anche a rapidi processi di antropizzazione. La città di Alcamo, il cui patrimonio è stato messo a rischio durante il terremoto del 1968, fa parte dei 13 comuni riuniti nell’Associazione della valle del Belìce proprio per affrontare il tema della ricostruzione post-terremoto, nonché dei danni procurati in seguito dalle stesse opere di ricostruzione. La fascia costiera di Alcamo ha subito nel tempo una serie interventi che hanno modificato pesantemente le condizioni del litorale sabbioso, lungo circa 12 km: prima con la cesura rappresentata dalla linea ferroviaria Palermo-Trapani (1937), poi con la speculazione edilizia (avviatasi tra fine anni Cinquanta e inizio anni Sessanta del Novecento) che ha saturato il territorio di abitazioni private, con notevoli danni ambientali. Villard: 19 intende proporre idee di progetto che tengano in considerazione il rapporto tra città costiera e struttura naturale del territorio alcamese, il possibile recupero e riuso di aree dismesse, il ripensamento delle infrastrutture, l’articolazione dei percorsi e degli accessi alla spiaggia, le relazioni con i valloni e il retrostante territorio agricolo; in parallelo verranno proposti degli approfondimenti sulla ricostruzione, nelle sue declinazioni di ieri e di oggi, con particolare attenzione ai temi del rischio sismico, idro-geologico e ambientale.
Piano Paesaggistico che include il territorio comunale di Alcamo

tappe * i link portano a programmi, documenti, video e immagini di ciascuna tappa
2017

9-11 novembre | Alcamo
14-16 dicembre | Napoli
2018
25-27 gennaio | Ascoli Piceno
22-24 marzo | Parigi
10-12 maggio | Venezia
21-23 giugno | Alcamo


responsabile Villard: 19
Fernanda De Maio
coordinamento Villard: 19
Paolo Bonvini, Marcello Maltese, Lilia Pagano, Maria Salerno
organizzazione Villard: 19
Andrea Iorio e Daniela Ruggeri
con Pietro Artale e Nicola Provenzano


immagine satellitare Alcamo Marina © 2017 DigitalGlobe Google Maps

che cos’è Villard?

VILLARD
seminario itinerante
di progettazione architettonica
dal 1999
un’esperienza universitaria
straordinaria e unica

VILLARD è un seminario itinerante di progettazione architettonica, a cadenza d’anno accademico, che vede coinvolte, in collaborazione con istituzioni culturali ed enti locali, una selezionata gamma di università, italiane ed estere: le scuole di architettura di Alghero, Ascoli Piceno, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Parigi Malaquais, Patrasso, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Venezia e la scuola di ingegneria di Ancona.

Il seminario accoglie fino a 10 studenti per ciascuna scuola partecipante, iscritti agli ultimi anni di corso, selezionati in base a criteri di merito. Il programma prevede la messa a punto di un progetto a tema, che in genere è proposto da amministrazioni comunali o enti analoghi, comunque legati alle realtà territoriali. Il tema viene presentato all’inizio del seminario e sviluppato nel corso delle diverse tappe.

Il viaggio costituisce la struttura portante del seminario, quale strumento di conoscenza delle città ove il seminario sosta. Durante ogni tappa, con l’apporto dei docenti delle facoltà partecipanti, si tengono incontri, lezioni, conferenze, visite guidate e mostre. Ciascuna tappa dura 3-4 giorni. Il lavoro di progettazione viene svolto principalmente negli orari che le singole sedi dedicano al workshop.

L’itineranza del seminario fa sì che gli studenti entrino in contatto con luoghi fisici e culturali diversi, incrociando esperienze e conoscenze con docenti e studenti di altre sedi. Il seminario si conclude con un evento finale: la mostra, con la presentazione e premiazione dei progetti migliori, accompagnata dal tradizionale Villard Party.

Quale strumento duraturo di memoria e condivisione, viene poi dato alle stampe un catalogo, con i lavori degli studenti e gli apporti critici raccolti durante tutto il seminario.

come si partecipa a Villard?

Il seminario accoglie fino a 10 studenti per scuola (seguiti da tutor e coordinatori di sede), i quali s’incontrano nelle diverse città toccate dal seminario, prendendo parte alle manifestazioni previste e costruendo, di tappa in tappa, il progetto che costituisce il nucleo fondante dell’esperienza di Villard.

Ai partecipanti viene proposto un programma articolato di confronti sulla produzione delle facoltà coinvolte, manifestazioni legate alle città ospitanti e discussioni critiche sul tema di progetto.

Si partecipa al seminario rispondendo ad un bando, messo a punto dalle diverse facoltà coinvolte ed esposto nel mese di ottobre di ogni anno, che illustra i requisiti necessari alla partecipazione.

Il bando prevede la presentazione, da parte di ciascun candidato, di un portfolio progettuale e di un curriculum, sulla base dei quali i partecipanti vengono selezionati da apposite commissioni di ciascuna facoltà.

L’esperienza svolta in Villard dà diritto all’acquisizione di crediti universitari o a sostenere, con il lavoro sviluppato nell’arco del seminario, un esame di progettazione.

Il programma generale del seminario, con le date e le attività delle varie tappe, viene pubblicato all’inizio del relativo anno accademico e distribuito, sede per sede, agli studenti selezionati – oltre ad essere diffuso tramite web.

e poi? 

villardinoDal 2007, il prestigioso dottorato internazionale di architettura Villard d’Honnecourt in Architettura, città e design è organizzato dall’Università Iuav di Venezia, con l’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture di Parigi Belleville, la Technische Universiteit di Delft e l’Università di Siviglia.

perché Villard?

Abbiamo scelto il nome VILLARD perché Villard de Honnecourt, architetto dell’età gotica, chierico itinerante, attivo nella seconda metà del Duecento, è stato l’inventore di un’originale didattica dell’architettura, basata sull’esperienza e l’osservazione diretta.

Il suo Livre de portraiture, taccuino di viaggi attraverso le città e la cultura della sua epoca, è al contempo un quaderno di schizzi, una raccolta di modelli e un libro di testo, destinato ai giovani architetti e arricchito dai suoi continuatori.