Villard: 21

2019-2020

V21

tema
Taranto: from Social Housing to Social Habitat

taranto

Taranto: from Social Housing to Social Habitat è il titolo del seminario Villard: 21, che intende avviare una riflessione sul tema della casa, tra le questioni urgenti della nuova Agenda Urbana delle Nazioni Unite, recentemente ricomparso nell’agenda pubblica italiana sotto la spinta del crescente disagio abitativo di quella parte di popolazione esclusa tanto dal mercato quanto da un’offerta insufficiente di abitazioni pubbliche. Non è immune da questa istanza la città di Taranto, anch’essa con un cogente problema abitativo, con circa millecinquecento richieste di edilizia pubblica. La necessità di fornire soluzioni adeguate al problema dell’abitare impone di inquadrare il tema in uno scenario più ampio di soluzioni sostenibili, dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Vanno individuate politiche e strategie efficaci per la riorganizzazione dello spazio urbano, l’adeguamento dei servizi e la gestione del patrimonio edilizio, ripartendo da una definizione ‘aggiornata’ di abitare che muove dalle nuove esigenze di una società in rapida evoluzione. L’obiettivo primario è quello di rigenerare lo spazio urbano per renderlo più resiliente, riciclando il patrimonio edilizio obsoleto o dismesso, riqualificando i vuoti urbani, aumentando la densità abitativa.
Da queste premesse muove il tema del seminario Villard: 21 che si concentra sulla città di Taranto, un contesto unico, con un centro che è un’isola bagnata da due mari e una importante stratificazione storica in cui i nuovi edifici hanno notevole impatto dal punto di vista quantitativo e qualitativo. L’ecosistema tarantino, stravolto dal complesso industriale che insiste sulla città, necessita di un ripensamento che, partendo dalla rigenerazione delle aree di edilizia pubblica, possa coinvolgere la comunità cittadina, in un processo condiviso di riappropriazione. Il focus si concentra in quelle aree residenziali, nate nel dopoguerra come quartieri operai, che oggi non garantiscono più adeguate e salubri condizioni abitative. L’occasione è data dalla necessità di ricollocare una serie di alloggi al di fuori del quartiere con il più alto rischio ambientale e igienico, Tamburi, e che verrà per questo lavoro di indagine esteso ai quartieri di edilizia pubblica di Paolo Sesto e della Salinella. La sfida è la rigenerazione urbana a partire dalla trasformazione delle aree di social housing, ma allargando lo sguardo dalle sole residenze all’intero habitat urbano, tra differenti contesti, proponendo un ruolo maggiormente consapevole, attivo e creativo della società nella trasformazione, gestione ed uso della città.


tappe * i link portano a programmi, documenti, video e immagini di ciascuna tappa

2019
24-26 ottobre | Taranto a cura di Università Politecnica delle Marche
12-14 dicembre | Palermo a cura di Università di Palermo
2020
febbraio | Torino a cura di Politecnico di Torino
aprile | Parigi a cura di Università di Parigi Malaquais
maggio | Alghero-Cagliari a cura di Università di Sassari
giugno | Taranto a cura di Università Politecnica delle Marche


responsabile Villard: 21
Gianluigi Mondaini
coordinamento seminario Villard: 21
Massimo Crotti, Gianluigi Mondaini, Maria Salerno, Adriana Sarro, Massimo Faiferri
organizzazione Villard: 21
Università Politecnica delle Marche
Paolo Bonvini, Maddalena Ferretti, Gianluigi Mondaini,
Francesco Rotondo


che cos’è Villard?

VILLARD
seminario itinerante
di progettazione architettonica
dal 1999
un’esperienza universitaria
straordinaria e unica

VILLARD è un seminario itinerante di progettazione architettonica, a cadenza d’anno accademico, che vede coinvolte, in collaborazione con istituzioni culturali ed enti locali, una selezionata gamma di università, italiane ed estere: le scuole di architettura di Alghero, Ascoli Piceno, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Parigi Malaquais, Patrasso, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia e la scuola di ingegneria di Ancona.

Il seminario accoglie fino a 10 studenti per ciascuna scuola partecipante, iscritti agli ultimi anni di corso, selezionati in base a criteri di merito. Il programma prevede la messa a punto di un progetto a tema, che in genere è proposto da amministrazioni comunali o enti analoghi, comunque legati alle realtà territoriali. Il tema viene presentato all’inizio del seminario e sviluppato nel corso delle diverse tappe.

Il viaggio costituisce la struttura portante del seminario, quale strumento di conoscenza delle città ove il seminario sosta. Durante ogni tappa, con l’apporto dei docenti delle facoltà partecipanti, si tengono incontri, lezioni, conferenze, visite guidate e mostre. Ciascuna tappa dura 3-4 giorni. Il lavoro di progettazione viene svolto principalmente negli orari che le singole sedi dedicano al workshop.

L’itineranza del seminario fa sì che gli studenti entrino in contatto con luoghi fisici e culturali diversi, incrociando esperienze e conoscenze con docenti e studenti di altre sedi. Il seminario si conclude con un evento finale: la mostra, con la presentazione e premiazione dei progetti migliori, accompagnata dal tradizionale Villard Party.

Quale strumento duraturo di memoria e condivisione, viene poi dato alle stampe un catalogo, con i lavori degli studenti e gli apporti critici raccolti durante il seminario.

come si partecipa a Villard?

Il seminario accoglie fino a 10 studenti per scuola (seguiti da tutor e coordinatori di sede), i quali s’incontrano nelle diverse città toccate dal seminario, prendendo parte alle manifestazioni previste e costruendo, di tappa in tappa, il progetto che costituisce il nucleo fondante dell’esperienza di Villard.

Ai partecipanti viene proposto un programma articolato di confronti sulla produzione delle facoltà coinvolte, manifestazioni legate alle città ospitanti e discussioni critiche sul tema di progetto.

Si partecipa al seminario rispondendo ad un bando, messo a punto dalle diverse facoltà coinvolte ed esposto nel mese di ottobre di ogni anno, che illustra i requisiti necessari alla partecipazione.

Il bando prevede la presentazione, da parte di ciascun candidato, di un portfolio progettuale e di un curriculum, sulla base dei quali i partecipanti vengono selezionati da apposite commissioni di ciascuna facoltà.

L’esperienza svolta in Villard dà diritto all’acquisizione di crediti universitari o a sostenere, con il lavoro sviluppato nell’arco del seminario, un esame di progettazione.

Il programma generale del seminario, con le date e le attività delle varie tappe, viene pubblicato all’inizio del relativo anno accademico e distribuito, sede per sede, agli studenti selezionati – oltre ad essere diffuso tramite web.

e poi? 

villardinoDal 2007, il prestigioso dottorato internazionale di architettura Villard d’Honnecourt in Architettura, città e design è organizzato dall’Università Iuav di Venezia, con l’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture di Parigi Belleville, la Technische Universiteit di Delft e l’Università di Siviglia.

perché Villard?

Abbiamo scelto il nome VILLARD perché Villard de Honnecourt, architetto dell’età gotica, chierico itinerante, attivo nella seconda metà del Duecento, è stato l’inventore di un’originale didattica dell’architettura, basata sull’esperienza e l’osservazione diretta.

Il suo Livre de portraiture, taccuino di viaggi attraverso le città e la cultura della sua epoca, è al contempo un quaderno di schizzi, una raccolta di modelli e un libro di testo, destinato ai giovani architetti e arricchito dai suoi continuatori.